Indice svizzero della carenza di personale 2025: la carenza di personale diminuisce sensibilmente nel 2025 per il secondo anno consecutivo

La carenza di personale diminuisce sensibilmente
L’indice è circa del 22% inferiore rispetto all’anno precedente e tende a normalizzarsi. Il numero di posti vacanti è diminuito dell’8%, mentre il numero di persone in cerca di lavoro è aumentato del 17%. Il tasso di disoccupazione passa dal 2,3% al 2,8%.
I risultati più importanti
La carenza si concentra su poche categorie professionali
Nel 2025, solo 4 delle 32 categorie professionali presentano ancora un chiaro squilibrio tra offerta e domanda: professioni sanitarie, direzione lavori e supervisione, professioni tecniche e mestieri dell’elettronica. In tutte queste categorie la carenza è diminuita rispetto all’anno precedente.
Profili esposti all’IA: eccesso di offerta
Le professioni fortemente esposte all’intelligenza artificiale, come quelle d’ufficio, amministrative, commerciali e ICT, registrano i cali più marcati nei posti vacanti, mentre aumenta la disoccupazione. Questo porta a un eccesso di offerta in questi gruppi professionali.
Il cambiamento demografico intensifica la carenza nel settore sanitario
L’invecchiamento della popolazione aumenta la domanda di personale medico. Allo stesso tempo, la pressione sui costi obbliga gli ospedali a migliorare l’efficienza, con impatti sulla struttura del personale.
Differenze regionali
Nella Svizzera tedesca la diminuzione è più marcata (-23%) rispetto alla Svizzera latina (-17%). L’indice cala maggiormente a Zurigo (-29%) e nella Svizzera nord-occidentale (-26%), mentre la Svizzera orientale (-15%) e sud-occidentale (-16%) registrano cali più moderati.
Top 4 categorie professionali con carenza di personale
- Specialisti/e in professioni sanitarie (ad es. medici specialisti, infermieri, farmacisti): continuano a guidare la classifica, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione.
- Direttori/trici dei lavori, capimastri e supervisori/e (ad es. direttori dei lavori in costruzione, imbianchini capi, direttori in costruzione di macchine o elettrotecnici): mantengono la seconda posizione, probabilmente per l’elevata domanda nel settore edile.
- Professioni tecniche nelle scienze e nell’ingegneria (ad es. ingegneri meccanici, tecnici in ingegneria dei sistemi, dell’automazione e dei processi aziendali): salgono al terzo posto nonostante la difficile situazione dell’industria MEM.
- Artigiani/e e operai/e specializzati/e delle attrezzature elettriche ed elettroniche (ad es. montatori elettrici, elettromeccanici, tecnici del servizio clienti): seguono al quarto posto, trainati dalla buona situazione degli ordini nel settore edile.
